Sabato, 25 Settembre 2021

 

 

Jung ‹ù›, Carl Gustav

 

Psichiatra, psicologo e storico della cultura (Kesswyl 1875 - Küsnacht, Zurigo, 1961). Laureatosi in medicina a Basilea nel 1900, passò al nosocomio psichiatrico zurighese Burghölzli per proseguire gli studi di psichiatria sotto la guida di Eugen Bleuler.

  [Carl Gustav Jung di fronte alla propria casa nel 1949]

Psichiatra, psicologo e storico della cultura (Kesswyl 1875 - Küsnacht, Zurigo, 1961). Laureatosi in medicina a Basilea nel 1900, passò al nosocomio psichiatrico zurighese Burghölzli per proseguire gli studi di psichiatria sotto la guida di Eugen Bleuler.

Nel 1902 compì un semestre di studi alla Salpêtrière, seguendo in particolare le lezioni di  Pierre Janet. Dal 1904 al 1907 creò una tecnica per mettere in luce i "complessi autonomi" della psiche inconscia mediante associazioni verbali. Nel tentativo di spiegare la genesi dei complessi Carl Gustav Jung fu portato ad abbandonare la metodologia descrittiva di Janet per avvicinarsi invece all'impostazione dinamica di Sigmund Freud.

Promotore, con Ernest Jones, del primo Convegno di psicologia freudiana (tenutosi a Salisburgo nell'aprile 1908), alla nascita della Società psicanalitica internazionale (1910) ne assunse la presidenza per volontà dello stesso Sigmund Freud. Nel 1907, in un ampio lavoro sulla psicologia della demenza precoce, aveva esteso le vedute freudiane dalle psiconevrosi alla psicosi, interpretando gli sviluppi allucinatorî e negativistici delle schizofrenie come espressione di una psiche distaccata dall'esperienza oggettuale.

L'opera Wandlungen und Symbole der Libido, uscita nel 1912 a puntate nello Jahrbuch für psychoanalytische und psychopathologische Forschung e poi in volume a Vienna, segnò il distacco della "psicologia analitica" o "dei complessi" di Carl Gustav Jung. dalla psicanalisi e in particolare dalla teoria freudiana sui rapporti tra sessualità e attività della psiche: la rottura avvenne in forma definitiva al congresso internazionale di Monaco, l'anno successivo.

Per Carl Gustav Jung il concetto di "libido", usato da Freud per denotare l'elemento dinamico o energetico della psiche in circostanze tra le più varie e polimorfe, doveva essere inteso come energia psichica senza alcun'altra limitazione. Inoltre la psiche tenderebbe a esprimere in forma simbolica i più profondi contenuti dell'inconscio. Questi concetti si definivano meglio in alcune opere successive: Die Psychologie der unbewussten Prozesse (1917), Psychologische Typen (1921), e l'importante conferenza La structure de l'inconscient (1916). L'inconscio veniva suddiviso in due livelli: "personale" e "impersonale" o "collettivo".

Mentre l'inconscio personale conterrebbe i ricordi obliterati, le rappresentazioni rimosse e le percezioni subliminali, l'inconscio collettivo comprenderebbe "altri contenuti che non provengano da acquisizioni della persona, ma dalla struttura cerebrale ereditata". Semantema dell'inconscio collettivo è quello che Carl Gustav Jung chiama archetipo o dominante: un'immagine originaria, primordiale, comune "almeno a tutto un popolo o a tutta un'epoca". Nell'archetipo junghiano - avvicinato dallo stesso Carl Gustav Jung alla categoria filosofica - coesistono pertanto un contenuto e un'immagine archetipici: quello è più universale e necessario di questa. Tra il 1921 e il 1926, mentre la sua prospettiva si ampliava fino ad abbracciare la mitologia e l'etnologia accanto alla psicologia, Carl Gustav Jung compiva alcuni viaggi nell'Africa del Nord, presso i Pueblo dell'Arizona e del Nuovo Messico e nel Kenya per esaminare sul terreno manifestazioni ed espressioni della psiche primitiva: ne trasse la convinzione che esistono analogie sostanziali tra la mitologia dei primitivi e l'inconscio dell'uomo civilizzato.

Tornato in Svizzera, mentre iniziava (1933) l'insegnamento della psicologia al politecnico di Zurigo e assumeva la presidenza della Società internazionale di psicoterapia, intraprendeva feconde collaborazioni sul terreno della storia della cultura con il sinologo tedesco Richerd Wilhelm, con l'indianista austriaco  Robert Heinrich Zimmer e con il filologo ungherese Karoly Kerényi: con quest'ultimo avrebbe pubblicato (1940-41) una Einführung in das Wesen der Mythologie, dove due tradizioni mitiche, "il fanciullo divino" e la "Kore", sono analizzate in senso storico-filologico da Kerényi e in senso psicologico-archetipico da Carl Gustav Jung. Intanto con Die Beziehungen zwischen dem Ich und dem Unbewussten, del 1928, Carl Gustav Jung aveva posto in primo piano il problema dell'"individuazione" dell'attività psichica, pur continuando ad attribuire all'inconscio un'estensione e un rilievo molto notevoli in opere come Seelenprobleme der Gegenwart (1931). Intesa in un primo tempo come il processo che ha per fine lo sviluppo della personalità individuale, l'individuazione sarebbe stata riferita in seguito da Carl Gustav Jung al "Sé" (Selbst), termine usato per denotare i contenuti universali della psiche in quanto assurti alla chiarezza e all'organicità della coscienza.

Nel 1942 Carl Gustav Jung interrompeva l'insegnamento al politecnico di Zurigo per motivi di salute; nel 1944 passava a insegnare psicologia medica a Basilea, da una cattedra creata per lui, che peraltro era costretto a lasciare per malattia l'anno successivo. A un'intensa attività saggistica facevano riscontro opere di ampio respiro come Psychologie und Alchimie (1943) - ponderosa disamina della simbologia dell'individuazione nella letteratura alchimistica - e Aion: Untersuchungen zur Symbolgeschichte (1951), dedicata alla fenomenologia del Sé. Affidato alla "funzione trascendente" della psiche individuale, ossia alle più elevate capacità di sintesi del soggetto, il Sé si esprime attraverso peculiari figure archetipiche, sottoposte da Carl Gustav Jung a sottili analisi nella letteratura gnostica e cristiana, e nella tradizione figurativa dei "mandala".

Questa ricchezza di implicazioni e di rapporti dell'opera junghiana poté più facilmente irradiarsi in Europa e in America attraverso i convegni annuali tenuti a Eranos di Ascona, dove gli apporti della scuola junghiana ebbero importanza preponderante fino alla morte di Carl Gustav Jung. Nel 1948 era stato fondato a Zurigo l'Istituto Carl Gustav Jung per estendere le ricerche di psicologia analitica e preparare alla pratica della psicoterapia. Quest'ultima fu intesa da Carl Gustav Jung come una dialettica delle diverse interpretazioni del dato psichico, proposte dall'analista e dal paziente, e caratterizzata attraverso una serie di saggi poi raccolti nel volume Grundfragen der Psychoterapie (1951).

Edizioni complete delle opere di Carl Gustav Jung sono uscite in tedesco e in inglese; in seguito l'intera serie delle opere vengono pubblicate in francese e in italiano.


Opere

 

Opere. Vol. 1: Studi psichiatrici.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1970

Pagine: 271 p.

EAN: 9788833901343

 

Opere. Vol. 2\1: L'Associazione verbale negli individui normali.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1984

Pagine: 248 p.

EAN: 9788833901350

 

Opere. Vol. 2\2: Ricerche sperimentali.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1987

Pagine: 479 p.

EAN: 9788833904016

 

Opere. Vol. 3: Psicogenesi delle malattie mentali.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1971

Pagine: 321 p.

EAN: 9788833901367

 

Opere. Vol. 4: Freud e la psicoanalisi.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1973

Pagine: 398 p.

EAN: 9788833900605

 

Opere. Vol. 5: Simboli della trasformazione.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1965

Pagine: 606 p., ill.

EAN: 9788833901374

 

Opere. Vol. 6: Tipi psicologici.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1969

Pagine: 611 p.

EAN: 9788833901381

 

Opere. Vol. 7: Due testi di psicologia analitica.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1983

Pagine: 355 p.

EAN: 9788833901398

 

Opere. Vol. 8: La dinamica dell'Inconscio.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1976

Pagine: 605 p., ill.

EAN: 9788833901404

 

Opere. Vol. 9\1: Gli archetipi e l'Inconscio collettivo.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1980

Pagine: 533 p., ill.

EAN: 9788833901411

 

Opere. Vol. 9\2: Aion, ricerche sul simbolismo del sé.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1982

Pagine: 207 p.

EAN: 9788833901428

 

Opere. Vol. 10\1: Civiltà in transizione. Il periodo tra le due guerre.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1985

Pagine: 474 p.

EAN: 9788833900322

 

Opere. Vol. 10\2: Civiltà in transizione. Dopo la catastrofe.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1986

Pagine: 376 p.

EAN: 9788833900612

 

Opere. Vol. 11: Psicologia e religione.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1979

Pagine: 686 p.

EAN: 9788833901435

 

Opere. Vol. 12: Psicologia e alchimia.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1992

Pagine: 544 p., ill.

EAN: 9788833907192

 

Opere. Vol. 13: Studi sull'Alchimia.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1988

Pagine: 447 p., ill.

EAN: 9788833904498

 

Opere. Vol. 14\1: Mysterium coniunctionis. Gli opposti psichici nell'Alchimia.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1989

Pagine: 289 p.

EAN: 9788833905068

 

Opere. Vol. 14\2: Mysterium coniunctionis.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1990

Pagine: 396 p., ill.

EAN: 9788833905730

 

Opere. Vol. 15: Psicoanalisi e psicologia analitica.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1991

Pagine: 346 p.

EAN: 9788833906058

 

Opere. Vol. 16: Pratica della psicoterapia.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1981

Pagine: 397 p., ill.

EAN: 9788833901442

 

Opere. Vol. 17: Lo sviluppo della personalità.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1991

Pagine: 234 p.

EAN: 9788833906416

 

Opere. Vol. 18: La vita simbolica.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1993

Pagine: 508 p.

EAN: 9788833908090

 

Opere. Vol. 19\1: Bibliografia generale.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 1998

Pagine: 480 p.

EAN: 9788833911106

 

Opere. Vol. 19\2: Indici analitici.

Carl Gustav Jung

Editore: Bollati Boringhieri

Collana: Opere di C. G. Jung

Anno edizione: 2007

Pagine: 518 p.

EAN: 9788833912417

 

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