Sabato, 25 Settembre 2021

 

 

“Vi erano momenti in cui provavo una noia terribile, un vuoto senza fine, non avevo stimoli come in questo periodo.

Fuori potevo farmi, la droga schiacciava tutto.

A volte facevo una rapina, allora l’adrenalina e l’onnipotenza mi facevano sentire vivo.

Qui per non sentire la noia a volte trasgredisco alle vostre regole.”

(Da una seduta psicoterapeutica con un detenuto)

 

Noia, esperienza di un sintomo.

Trattamento del tossicodipendente deviante nella prospettiva della psicologia analitica.

Tra i molti temi e sintomi che si incontrano durante le sedute psicoterapeutiche con i residenti della comunità terapeutica “Arcobaleno” all’interno della Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino, il tema della noia compare con una certa regolarità. La noia, di cui parlano questi soggetti, assume caratteristiche specifiche che non possono essere accostate con il semplice sentirsi annoiati. Le persone durante le sedute raccontano di non aver commesso reati o assunto sostanze semplicemente perché non sapevano come trascorrere il proprio tempo, ma per evitare di divenire consapevoli di sentimenti di profonda sofferenza e inadeguatezza.... [prosegui nella lettura]